La bibliodiversità editoriale: perché è importante rispettare il copyright

31 12 2021 | Articoli

Carissimo cliente di Preludio, ti ringraziamo per aver acquistato da noi i nostri album fisici o i nostri spartiti (e non da un rivenditore che ha violato la legge sul copyright vendendo con uno sconto superiore a quello consentito per legge o si è rifornito presso un circuito di distribuzione illegale, oppure, nel caso degli spartiti, avendo scelto di fotocopiare.
Apprezziamo il tuo gesto perché è un atto concreto contro la pirateria che danneggia pesantemente il sistema editoriale italiano.

IL COPYRIGHT
Il “copyright” è un istituto giuridico posto a tutela di chi crea un’opera dell’ingegno di carattere creativo appartenente alla letteratura, alla musica, alla scienza, alle arti figurative, all’architettura, al teatro e alla cinematografia qualunque ne sia il modo o la forma di espressione.

Dietro ad ogni opera o fonogramma pubblicati su Preludio, così come in qualsiasi altra piattaforma, c’è un grosso lavoro: degli autori, dei compositori, degli elaboratori, degli interpreti, dei copisti, dei grafici, dei produttori discografici, degli editori, ecc…

Cercare di aggirare il copyright impedisce, a tutti questi attori, di ricevere un equo compenso per il loro lavoro.

LO SVILUPPO DI UN MERCATO SANO
Ma ciò che è peggio, impedisce a un mercato di svilupparsi e crescere.

Un caso molto concreto è il mercato degli spartiti digitali. Molte edizioni musicali, ad esempio, pubblicano per coro, proponendo l’acquisto di un determinato numero minimo di copie. Si dà per assodato che un coro dovrebbe acquistare uno spartito per ciascun componente. L’Italia sembra non averlo ancora compreso e, da questo punto di vista, è il paese in assoluto più arretrato. Se provi a consegnare un fascicolo di spartiti fotocopiato a un direttore di coro americano o tedesco, ti guarderà esterrefatto.

I MECCANISMI EDITORIALI PRODUTTIVI
Il meccanismo produttivo che si cela dietro ad ogni spartito è decisamente complicato: parte dall’ideazione dell’opera, alla sua codifica scritta, alla stesura e impaginazione in un programma di editing musicale, al controllo e alla verifica che non ci siano errori, alla preparazione di eventuali parti staccate, alla realizzazione della copertina, nonché all’acquisto e alla generazione di un codice ISMN e un codice di prodotto a barre, all’inserimento di tutti i dati a database, fino alla pubblicazione, alla distribuzione nel mercato e alla sua promozione attraverso le odierne tecniche di marketing che spesso passano attraverso la realizzazione e la condivisione di costosi contenuti multimediali.

IL DANNO DELLE FOTOCOPIE
Acquistare una sola copia e fotocopiarla o, peggio, acquisirla in digitale e farla girare nel web, genera un circolo vizioso: tutti coloro che hanno contribuito alla produzione di cui sopra non ricevono il compenso che si aspettavano e a lungo andare tutto ciò inaridisce la creatività e lo spirito imprenditoriale dei produttori, dei compositori e degli editori.

Domandiamoci come mai in USA o in Germania, ad esempio, la musica corale e quella contemporanea A Cappella hanno così vasto seguito: si formano ogni giorno nuovi gruppi che hanno accesso a un numero considerevole di potenziali opere da eseguire, potendo scegliere in una “biodiversità” di cataloghi editoriali. Il flusso di denaro che si genera permette agli editori di lanciare sul mercato nuove pubblicazioni e il circolo permette a tutti di sopravvivere.

QUALCHE NUMERO
Non disponiamo di dati in ambito musicale, ma secondo quelli presentati al convegno dell’Associazione Italiana Editori il 22 gennaio 2020, la pirateria di libri fisici ed elettronici, ovvero il download illegale di testi in formato digitale, le fotocopie illegali, la contraffazione vera e propria di libri fisici presso tipografie non autorizzate, causa un danno economico pari a un quarto del fatturato di libri nel nostro paese, mancate entrate nell’erario per 216 milioni di euro, una perdita di 8.800 posti di lavoro considerando anche l’indotto.

Ciò che noi ti possiamo assicurare, caro cliente, è che il prezzo che hai pagato (o pagherai) per L’album o lo spartito acquistato su Preludiomusic, va interamente a remunerare tutte le persone che hanno contribuito a pubblicarlo e a distribuirlo (l’autore, l’interprete, l’editore, il copista, il traduttore, il redattore, il grafico, il tipografo, il dipendente della casa editrice, il distributore, il promotore, il libraio, ecc.). Tutte persone che svolgono il loro lavoro con, passione, onestà e impegno e che vengono letteralmente derubate a ogni atto di pirateria.

Il prezzo che hai pagato per questo album o spartito serve a mantenere in piedi un sistema editoriale ampio e articolato, in cui i successi editoriali affiancano le migliaia di nuove opere pubblicate ogni anno senza lo stesso successo, ma che sono parimenti indispensabili per un sistema di “bibliodiversità” fondato sulla ricerca e sul pluralismo delle voci.

© 2022 Preludio s.r.l – Andrea Thomas Gambetti – andrea @ preludio .it

N.B. Per questo articolo ho preso spunto da un retro copertina di un libro, non ricordo però quale. Ne ringrazio l’editore perché condividiamo le medesime preoccupazioni.

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