Preludio Music on Facebook Preludio Music on Twitter Preludio Music on YouTube Preludio Music on Google Plus Preludio Music on MySpace Preludio Music on SoundCloud
 
SEI IN: Home » Shop on-line » Dai suoni ai colori

Dai suoni ai colori

 - Dai suoni ai colori
 
 
 
Genere:
  Contemporanea
Supporto: CD
Anno: 2011
 
 
 

English version

Le arti figurative hanno l’immediatezza del riscontro visivo dato dalle immagini e dai colori, di fatto “figure”; le arti letterarie snodano la narrazione utilizzando processi compositivi attraverso frasi e periodi che concorrono a formare il “racconto”. Il musicista, nel comporre il proprio lavoro, definisce con termini non propri lo svolgersi del racconto sonoro (colore, immagine, figure etc.), convinto che quanto da Lui sentito sarà così recepito prima dagli esecutori e poi dai fruitori musicali; questa “presunzione” può riservare cocenti delusioni, ma si deve perseverare. Come tradurre in musica i colori, le immagini, le frasi, i periodi, insomma il “racconto”? Da sempre la musica ha dovuto mutuare dalle arti figurative i termini che non le sono propri, come appunto “figura, periodo, colore, immagine”, per dare un senso di sviluppo al racconto musicale.
Nel comporre un brano musicale non è sufficiente pensare al suono e alla divisione del tempo, “ritmo”, ma si deve prevedere lo sviluppo d’insieme, quali caratteristiche strutturali debba avere la composizione, da dove parta e come arrivi, quale risultanza sonora debba produrre e, non ultimo, occorre considerare la scelta dell’organico strumentale, “come il pittore sceglie i colori”.
Lo sviluppo della storia universale dimostra quanto i cambiamenti evolutivi dell’umanità abbiano rivoluzio- nato le discipline in cui l’umanità esprime la capacità di trasformare e rielaborare i linguaggi semplici in complessi, in definitiva tutte le forme dell’espressione artistica. Nel mondo occidentale la storia della musica ha sviluppato il proprio linguaggio, passando dalle forme semplici alle più complesse, con un excursus temporale molto remoto, dalla Grecia arcaica (Pitagora) ai canti gregoriani; dal periodo medioevale (trovatori e menestrelli) al periodo rinascimentale (Monteverdi) e a quello barocco (Vivaldi, Scarlatti e Bach); dal periodo del classicismo accademico (Haydn, Mozart, Beethoven) al periodo romantico (Chopin, Schubert, Mendelssohn) e così via, passando per Schumann, Liszt, Brahms e altri ancora.
Nel secolo scorso si è intrapreso un nuovo cambiamento, dove musicisti di grande personalità hanno modificato il linguaggio musicale in modo radicale. Debussy, Mahler, Stravinsky e Ravel, abbandonando gradualmente la struttura delle tonalità cara al classicismo accademico, hanno impresso una forte accele- razione alla trasformazione del linguaggio musicale.
Il processo di sviluppo è tuttora in corso, basti ascoltare Schoenberg, Berg, Malipiero, Casella, Ligeti, Ma- derna, Solbiati e altri per recepirne il continuo progresso evolutivo. La mia forma musicale si inserisce in quest’ultimo cambiamento, dove la creatività si è evoluta dal vincolo tonale, liberando così forme e pensieri musicali, impensabili nelle strutture compositive dei secoli scorsi.
Per verificare il cambiamento è sufficiente ascoltare, con una certa attenzione, i lavori prodotti nelle diverse epoche, per coglierne il continuo sviluppo e mutamento del “linguaggio / scrittura / ascolto”; naturalmente si deve ricordare che il percorso storico della scrittura musicale è alla base di tutti i cambiamenti evolutivi. L’ascolto della musica richiede una partecipazione cosciente e critica, dove la criticità deve essere colle- gata alle proprie aspettative musicali, che possono (anzi devono) cambiare in funzione dello stato d’animo del momento e del rapporto di socialità. L’ascoltatore deve altresì comprendere il passaggio armonico complesso, melodie fluttuanti, la pluralità delle voci in complesse polifonie.
Senza partecipazione interattiva dell’ascoltatore, la musica contemporanea può presentarsi come un rac- conto astratto e sterile, mentre nella creatività del compositore è un evento naturale e concreto; la forma esige così un ascolto plurimo, necessario per afferrarne tutta la strutturale complessità. “Dai suoni ai colori”. Che cosa si intende per “colori” in musica? Il colore nei suoni è una variabilità di rapporti armonici, ossia la sovrapposizione di diversi suoni in relazioni sempre più complesse e in continuo cambiamento. Questa situazione determina una continua variabilità di aggregazione di suoni in svariate strutture, che determinano appunto “colori” musicali.

Tracklist

  1.  Dissonanza Suite per pianoforte n. 3
  2. Dissonanza n. 1 per flauto
  3. Disgregazione Suite per pianoforte n. 3
  4.  Scherzo 188 alla croma per clarinetto in Sib
  5. Suite per pianoforte e sassofono n. 2 “Arlecchino”
  6.  Dissonanza n. 1 per pianoforte e violino
  7.  Voci Trio
  8.  Divertimento per legni
  9.  Trio flauto (ottavino), violino, pianoforte - II parte
  10. Aforismi Trio - I parte
  11. Lirica Quartetto
  12. Elegia 1 Quartetto (pensando alle “Elegie Duinesi” di Rainer Maria Rilke)

Prodotti Correlati

Q-art@ playing Antonio Eros Negri
Q-Art@,Antonio Eros Negri
Supporto: CD
Genere: Contemporanea
 
Suites per pianoforte
Sergio Salvaneschi
Supporto: Partiture PDF
Genere: Contemporanea
 
12 Preludi e Fughe
Paolo Coggiola
Supporto: Partiture PDF
Genere: Contemporanea
 
Zingiber
Sentieri selvaggi
Supporto: CD
Genere: Contemporanea
 
Collection #1
Antonio Eros Negri
Supporto: CD
Genere: Contemporanea
 
Musica Coelestis
Sentieri selvaggi
Supporto: Libro + CD
Genere: Contemporanea
 
Bad Blood
Sentieri selvaggi
Supporto: CD
Genere: Contemporanea
 
Hotel Occidental - Filippo Del Corno
Sentieri selvaggi
Supporto: CD
Genere: Contemporanea
 
AC/DC
Sentieri selvaggi
Supporto: CD
Genere: Contemporanea
 
Torna al catalogo
Non hai mai acquistato su Preludio MusicShop? Registrati ora!
Sei già registrato su Preludio MusicShop? Accedi con il tuo account
 
Axura srl - Web Agency - Vimercate (Milano)