Nella convinzione che suonare le creazioni bachiane rappresenti per ogni strumentista una delle esperienze esecutive più straordinarie e musicalmente formative, ho selezionato e trascritto le opere qui raccolte avendone constatato, rispetto al carattere e all’equilibrio compositivo originali, l’effettiva compatibilità con le risorse tecniche di un liuto a 14 cori, ovvero arciliuto. Il senso di questo lavoro trova una sua legittimazione negli esempi che Bach per primo ci ha lasciati, trascrivendo non solo opere di altri autori, in particolare di Vivaldi, ma anche proponendo le proprie in differenti versioni strumentali. Tali versioni mi sono servite da modello per stabilire i criteri sui quali basare il lavoro di trascrizione. Innanzitutto, proprio riferendomi agli esempi bachiani che spesso presentano adattamenti e rielaborazioni di opere precedenti con variazioni di rilievo, non ho perseguito l’obiettivo di una stretta aderenza alla grafia originale: a parte le ovvie trasposizioni di tonalità ove necessarie, ho privilegiato al rispetto dell’originale la scorrevolezza esecutiva, eliminando quelle note di difficile o impossibile esecuzione e modificando, nei punti in cui la scrittura risultasse strumentalmente impervia, la condotta delle voci, in particolare del basso di frequente trasposto ad altezze coerenti all’estensione liutistica o semplificato nel suo andamento melodico. Le opere contenute in questa raccolta sono state concepite da Bach per clavicembalo e sono modellate, pur con le deroghe che sono tipiche dell’arte bachiana, sulle strutture della suite e della ouverture francesi. Di qui la scelta di connotare la raccolta con la dicitura “lo stile francese”, sebbene nella produzione bachiana i linguaggi musicali dell’epoca convivano sia all’interno di un singolo brano che nell’avvicendamento dei movimenti che costituiscono un ciclo compositivo. Nel caso di questa antologia risulta comunque evidente una prevalenza dell’influenza francese, resa esplicita, oltre che dall’adozione delle forme della suite e dell’ouverture, anche dalla scrittura che rimanda a caratteri espressivi di derivazione tipicamente francese. La genesi di queste opere è da collocare nell’arco di tempo che va dagli anni di Lüneburg a quelli di Weimar (1700-1717). Si tratta dunque di lavori che appartengono alla produzione giovanile di Bach, in cui l’influenza francese si giustifica in relazione ai contatti che egli ebbe, nel corso della sua permanenza a Lüneburg, con la corte della vicina Celle, dove imperavano il gusto e la moda della corte di Francia. Per quanto concerne gli abbellimenti, sono riportati conformemente all’edizione della Bach Neue Ausgabe, ad esclusione di quelli di impossibile realizzazione. I segni utilizzati sono i seguenti:
x mordente inferiore
( appoggiatura inferiore, tierce coulée
’ appoggiatura superiore, mordente superiore o trillo. La scelta di trascrivere queste opere non per il liuto barocco in re minore, strumento usato nella Germania del Settecento, ma per l’arciliuto in sol, praticato nello stesso periodo in Italia, è maturata in ordine ad una esigenza volta a realizzare un migliore risultato tecnico e musicale. A mio avviso infatti l’accordatura del liuto barocco, ideata in Francia agli inizi del Seicento per soddisfare una concezione musicale prevalentemente armonica, è poco funzionale alla scrittura di Bach tesa a strutture compositive serratamente contrappuntistiche. L’accordatura per quarte dell’arciliuto consente invece una resa più trasparente delle voci nei loro reciproci giochi imitativi, alleggerendo inoltre non di poco le difficoltà tecniche. Segnaliamo infine che di queste opere il M° Cherici ha realizzato una versione per chitarra con il titolo: Johann Sebastian Bach, Opere scelte trascritte per chitarra, vol. I “Lo stile italiano” trascrizione e diteggiatura a cura di Paolo Cherici, ed. Suvini-Zerboni, Milano, www.esz.it.
.............................................................
Ouverture in fa maggiore BWV 820
Suite in fa maggiore BWV 821
Ouverture in do minore BWV 822
Suite in do minore BWV 823
Suite in do maggiore BWV 832
Capriccio in fa maggiore BWV 992

ATTENZIONE: questa raccolta è stata pubblicata in formato PDF ed è disponibile SOLO su PRELUDIOMUSIC.COM.
