Si ravvisa mirabilmente la poetica di Danilo Lorenzini in questa opere recente del compositore milanese, dedicata a due strumenti a lui molto cari: il pianoforte e il clarinetto.
Lunedì 27 Novembre 2006
Mi è capitato di ascoltare “Elegia” di Lorenzini durante un recital clarinettistico con il
compositore che accompagnava al pianoforte. Eʼ un pezzo di grande valore. Le splendide
melodie del clarinetto si sviluppano su un substrato armonico pianistico di grande impatto
emotivo, creando un effetto profondamente nostalgico. Il senso di nostalgia si unisce a
una forte tensione, che nasce dal climax creato dalle peculiari successioni armoniche e
dinamiche che caratterizzano il brano.
Eʼ stata per me una grande gioia il fatto che uno dei miei studenti mi abbia fatto conoscere
un pezzo così bello e sono davvero felice di introdurlo nel mio repertorio.
Sono convinto che questo pezzo possa essere di grande interesse e aiuto per tutti gli
studenti di clarinetto al fine di sviluppare lʼespressività nel proprio stile interpretativo.
Personalmente eseguirò “Elegia” del M° Lorenzini come “bis” dopo un lungo recital.
François Benda
[Concertista; Professore di Clarinetto al Conservatorio Superiore della Svizzera italiana di Lugano,
allʼAccademia di Berlino e allo Hochschule di Basilea]
[Traduzione di Aurelio Pianciola]
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