Andrea Labanca è uno dei molti ibridi “geografici” della società moderna: nato nella periferia di Milano alla fine degli anni Settanta, ma fiero delle sue origini lucane di cui conserva lo spirito anarchico e indipendente, vive oggi a Milano dopo aver girovagato per qualche tempo. Appassionato di musica e pittura, a tredici anni imbraccia la chitarra contro il pregiudizio della famiglia. Dopo gli studi magistrali si iscrive alla Facoltà di Filosofia dove si avviluppa alla filosofia della scienza, in particolare alle lezioni del Professor Giorello e alla logica (soprattutto probabilistica: sì, no, forse!) affiancando allo studio universitario la passione per lo spettacolo sia come artista che come operatore (Accademia della Scala, MTV, Teatro della Cooperativa, Bebo Storti, Massimo Coppola).
“I Pesci ci osservano” è il nuovo album di Andrea Labanca, costituito da nove brani impreziositi da Paolino Dalla Porta al contrabbasso, Guido Baldoni alla fisarmonica, Lorenzo Gasperoni alle percussioni, Anais Vitali al violoncello, il Coro Città di Milano e dal “lungo sguardo” di Paolo Ciarchi. Andrea Labanca, voce e autore delle musiche e dei testi, attraverso queste collaborazioni eccellenti si è posto l'obiettivo di raggiungere un suono profondo e concavo che raccontasse l’ineffabile senso di perdita dei nostri anni. Le canzoni raccontano di un improbabile ritorno di Hemingway a Milano e di Cougar che divorano i loro amanti. Chi si salverà?
Andrea Labanca è stato ospite di Avanti Pop dei mitici Tetes de Bois nella tappa di Milano.

